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“Ogni fabula è un gioco”: Fata in Fabula entra magicamente nel 2019!

Ogni nuovo anno porta con sé una ventata di novità, buoni propositi, voglia di rinnovamento. Non sono stata risparmiata, in effetti ho impiegato buona parte delle vacanze natalizie per sviluppare nuove idee fabulose! Credo di aver trovato una formula perfetta per permettere a tutti coloro che seguono Fata in Fabula di divertirsi con le fiabe in modo semplice e divertente. Non sarà un impegno fisso, l’ennesima voce da aggiungere a una giornata sovraccarica, anzi rimarrà un gioco, un attimo di respiro che potrete scegliere di concedervi accompagnato da un buon caffé (o the, se preferite).

Fata in Fabula si propone di tenervi compagnia ogni mese con una fiaba!

Avete voglia di saperne di più? Guardate il video qui sotto! 😉

Buona visione!

 

Fata in Fabula al Longlake Festival di Lugano

Ebbene sì, quest’anno al Longlake Festival di Lugano ci sarà anche Fata in Fabula, che per l’occasione ha studiato un laboratorio interamente dedicato alle famiglie e ad una fiaba in particolare… Avete voglia di scoprire quale? Allora non vi resta che venire a trovarmi al Parco Ciani, sabato 1 luglio alle 10!

Vi aspetterò per divertirci tutti insieme, grandi e piccoli. 😉

Che ne dite, vi va? Non dimenticate di passare parola!

A presto!
Antonella Arietano

“Lupetto Rosso”, Amélie Fléchais

Titolo: Lupetto Rosso
Autore e illustratore: Amelie Fléchais
Editore: Tunué
Collana: Mirari
Genere: albo illustrato
Formato: copertina rigida
ISBN: 978-8867901562
Anno: 2015
Pagine: 80
Prezzo: 14,90 €
Link all’acquisto

Amo i racconti creati a partire dalle fiabe classiche, a patto che gli autori riescano a rendere speciale la loro storia mantenendo riconoscibile ma non preponderante la traccia originale. Perciò, quando mi sono imbattuta in “Lupetto Rosso” non ho avuto dubbi: un piccolo capolavoro!

La trama è liberamente tratta dalla fiaba “Cappuccetto Rosso” di Perrault, solo che a indossare il mantello rosso non è una bimba, bensì un simpatico lupacchiotto un po’ pasticcione che finisce per trasgredire a tutte le regole date dalla mamma e si perde nel bosco. Qui incontra… una ragazzina bionda, un po’ strana in verità, ma abile nel guadagnare la fiducia dell’ingenuo lupetto, che si lascia condurre a casa sua. Il resto ve lo lascio scoprire! 😉

Questo racconto è davvero ben scritto, corredato da splendide illustrazioni inusuali quanto gradevoli. Trovo molto interessante la via intrapresa dalla Fléchais, che gioca sul rovesciamento dei ruoli e offre una lettura della fiaba da due punti di vista: quello dei lupi e quello degli umani. Già, perché alla base dell’inimicizia tra il Cacciatore e i lupi c’è un avvenimento drammatico che ha segnato drasticamente le sorti di tutte le parti in causa. La stessa vicenda può essere guardata da due angolazioni ben diverse, con l’effetto di offrire al lettore una storia dentro la storia. La narrazione scorre piacevolmente, dipanando una trama ben costruita e poco scontata, nonostante il riferimento alla celebre fiaba di Perrault.

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Festival della Fiaba 2017

Quest’anno ricorre la sesta edizione del Festival della Fiaba, organizzato dall’Associazione Girotondo a Cagiallo, non lontano da Lugano. La manifestazione si terrà dal 2 al 9 aprile, con una favolosa carrellata di eventi e proposte per tutti i gusti.

Come ogni anno le attività sono variegate, tutte incentrate sul magico mondo delle fiabe: spettacoli teatrali, laboratori, narrazioni animate sono solo alcune tra le proposte di quest’edizione. In più, è prevista una cena speciale domenica 2 aprile, “A tavola con le fiabe”. Trovate tutte le informazioni del caso nel programma della manifestazione, che potete scaricare al link qui sotto.

Scarica il programma della sesta edizione del Festival della Fiaba

E poi, udite udite… quest’anno al Festival della Fiaba ci sarà anche Fata in Fabula! Per l’occasione ho studiato due laboratori per bambini e ragazzi: “Il portale magico”, per bimbi dai 3 ai 6 anni, è previsto sabato 8 aprile, mentre domenica 9 ci sarà “Se servisse una bacchetta magica?”, pensato per bambini dai 6 anni. È consigliata la prenotazione scrivendo una mail a festivaldellafiaba@gmail.com.

Non è tutto: per l’occasione terrò anche due Serate Fabulose speciali, una giovedì 6 e l’altra giovedì 20 aprile, dalle ore 20 alle 22. Come per i laboratori, trovate tutti i dettagli e le modalità di partecipazione nel programma del Festival.

Se volete rimanere aggiornati sul Festival della Fiaba, per questa edizione e perché no, anche le prossime, se desiderate conoscere meglio la manifestazione o se siete semplicemente curiosi, potete dare un’occhiata alla Pagina Facebook.

Io vi aspetto a Cagiallo, che sia per una rilassante Serata Fabulosa o per accompagnare i vostri bambini a uno dei Laboratori Fabulosi in programma! 😉

Antonella Arietano

Il cammino dell’eroe*

C’è un motivo per il quale grandi e piccoli amano le fiabe: perché s’immedesimano nei panni dell’eroe! Affrontano l’avventura insieme a lui, superano le sue prove, temono per la riuscita dell’impresa e alla fine possono gioire soddisfatti. È meravigliosa la sensazione di serena compiutezza che ci pervade una volta giunti al tanto sospirato “… e vissero felici e contenti”.

Gli eroi delle fiabe incarnano tutte le qualità migliori, ci hai mai fatto caso? Sono generalmente belli, buoni, coraggiosi e generosi. Allo stesso modo, gli antagonisti sono cattivi e basta; a nessuno interessa conoscere le vicissitudini psicologiche della perfida regina di Biancaneve, a nessuno verrà mai in mente di mettere in dubbio la ferocia dell’Orco di Pollicino. Insomma, non ci sono mezze misure. Questo perché per il bambino sarebbe troppo difficile cogliere le sfumature psicologiche dei personaggi delle sue storie preferite. Inoltre, se vogliamo soffermarci sulla valenza educativa delle fiabe, è bene presentargli dei modelli ben definiti, cosicché possa imparare a conoscere  il Bene e il Male. Insomma, i personaggi delle fiabe sono sempre tutti di un colore: bianchi o neri. Non esistono le sfumature grigie.

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“Uno strano destino a Miciopolis” – il giveaway

Leggere “Uno strano destino a Miciopolis” è stata per me una gran bella sorpresa e recensirlo è stato un vero piacere (trovi qui la recensione). Proprio perché ho molto apprezzato il messaggio insito in queste pagine, basato sul rispetto reciproco e sul potere terapeutico dell’amore, ho parlato con l’autrice, Liliana Sghettini, e abbiamo  pensato di indire un concorso che consentirà a uno dei lettori di portarsi a casa una copia autografata del libro. Vi piace l’idea? 😉

Per partecipare dovrete solo seguire questi semplici passi:

Commentare questo articolo raccontandoci un vostro ricordo legato a un micio che ha fatto parte (o fa parte tuttora) della vostra vita. In alternativa, potete pensare a un nome che dareste a un gattino e motivare la vostra scelta (i nomi dei cuccioli protagonisti di Miciopolis hanno tutti un significato molto importante 😉 )

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“Uno strano destino a Miciopolis”, Liliana Sghettini e Francesca Di Nardo

Titolo: Uno strano destino a Miciopolis
Autore: Liliana Sghettini
Illustratore: Francesca Di Nardo
Editore: Temperino Rosso Edizioni
Collana: Il bocciolo
Genere: racconto per bambini
Formato: ebook o cartaceo
ISNB cartaceo: 978899819252
ISBN ebook: 978899819262
Anno: 2017
Pagine: 24
Lo trovi su Amazon

Per acquistare la copia in edizione cartacea potete scrivere a miciopolis@libero.it, oppure potete trovarla sul sito dell’editore.

“Uno strano destino a Miciopolis” è una tenera storia d’amore: quella che da sempre lega un gatto al suo padrone. Perché si sa, gatti ed esseri umani sono fatti per vivere insieme e scambiarsi coccole e affetto. A Miciopolis non è più così, purtroppo, da quando una sciocca legge vieta ogni contatto tra le due specie. La legge è stata promanata per arginare una pericolosa epidemia, attribuita erroneamente alla vicinanza tra uomini e gatti.

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“Cappuccetto Rosso”, Massimiliano Frezzato

Titolo: Cappuccetto Rosso
Autore: Massimiliano Frezzato
Illustratore: Massimiliano Frezzato
Editore: Lavieri Edizioni
Collana: I Leporelli
Formato: copertina rigida
ISBN: 978-8896971406
Anno: 2014
Pagine: 24
Lo trovi su Amazon

Questa non è la solita storia di Capuccetto Rosso… o meglio, lo è, ma con una voce in più.

Questa riscrittura a opera di Massimiliano Frezzato è brillante e divertente, soprattutto perché presenta due voci: la prima, scritta in rosso, ci racconta la fiaba come la conosciamo, mentre la seconda, in nero, è pensata per gli adulti, per rendere la lettura un po’ più ironica e vivace. Naturalmente è possibile scegliere a quale voce affidarsi, leggendo solo le parti in rosso per i più piccoli e aggiungendo quelle in nero per i grandi. 😉

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Servirebbe una bacchetta magica…

Quante volte hai esclamato, di fronte ad un problema, “servirebbe una bacchetta magica”?

Nella maggior parte delle fiabe classiche l’eroe si serve di un oggetto magico per superare una difficoltà oppure per sconfiggere il cattivo di turno. E a chi non piacerebbe avvalersi di un aiuto di questo tipo?

Con i bambini può diventare divertente giocare con gli oggetti magici delle fiabe. Vediamo come!

Indovina la fiaba
Chiedi al bambino di indovinare quale mezzo magico usa l’eroe in una fiaba particolare, ad esempio “che cosa usa il soldato per chiamare i tre cani magici?” (dalla fiaba di Andersen, “L’acciarino magico”: il soldato usa, appunto, un acciarino).

Puoi anche invertire l’indovinello e domandare in quale fiaba si trova un particolare oggetto magico, per esempio “in quale storia viene adoperato uno specchio magico in grado di parlare?” (naturalmente in “Biancaneve e i sette nani” dei Fratelli Grimm).

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Il Portale Magico

porta_magica

Ascoltare le fiabe è sempre bellissimo, ma lo è altrettanto giocare con esse, entrare e uscire da un mondo fiabesco all’altro. Il gioco che vorrei proporti prevede proprio questo: il passaggio dalla dimensione reale a quella fantastica. I bambini di solito si divertono molto quando lo propongo, ma non dubito che anche gli adulti lo troverebbero piacevole. 😉

Quello che occorre è un cerchio, di quelli che si usano come hula hop, per intenderci. I bambini camminano all’interno dello spazio (una camera, il giardino, l’importante è che ci si possa muovere). A un certo punto li inviti uno alla volta a passare attraverso il cerchio, dicendo loro che nel momento in cui lo faranno si trasformeranno in… nanetti? Cigni? Hansel e Gretel? Non c’è alcun limite, puoi riallacciarti a una fiaba raccontata da poco o che conoscono molto bene. A me è capitato di fare questo gioco dopo aver raccontato ai miei allievi di scuola dell’infanzia “I sette corvi”: li ho fatti passare attraverso il portale e li ho trasformati in corvi, che si sono messi a svolazzare allegramente per la foresta finché è arrivata la sorellina a liberarli dall’incantesimo e tramutarli nuovamente in ragazzini.

In alternativa puoi far sì che il cerchio diventi l’accesso a un mondo fatato, perciò una volta attraversatolo i bambini si ritroveranno a passeggiare in una foresta magica, o in una grotta ricca di minerali colorati, o ancora per le sale di un castello incantato. Insomma, non esistono limiti alla fantasia!

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