Le fiabe classiche, che praticamente tutti conosciamo, sono nate molto indietro nel tempo: erano racconti attorno al focolare, un modo per riunirsi e trascorrere in buona compagnia le lunghe sere invernali, lasciando fuori dalla porta di casa il freddo e le preoccupazioni. Erano un modo per celebrare le feste, gli avvenimenti importanti, le riunioni di famiglia. Venivano tramandate oralmente, non esistevano versioni scritte, anche perché non erano in molti a saper scrivere. Poi alcuni studiosi cominciarono a interessarsi al genere della fiaba e iniziarono a fare ricerche per comprenderle meglio. Così fecero anche Jacob e Wilhelm Grimm, che nel 1812 pubblicarono la loro prima versione de “Le fiabe del focolare”.
I Fratelli Grimm riproposero più versioni delle loro fiabe, per lo più smussando via via i loro aspetti più cruenti. A tal proposito, mi piacerebbe condividere con te alcune curiosità su “Biancaneve e i sette nani”, che personalmente trovo davvero interessanti!


C’è un motivo per il quale grandi e piccoli amano le fiabe: perché s’immedesimano nei panni dell’eroe! Affrontano l’avventura insieme a lui, superano le sue prove, temono per la riuscita dell’impresa e alla fine possono gioire soddisfatti. È meravigliosa la sensazione di serena compiutezza che ci pervade una volta giunti al tanto sospirato “… e vissero felici e contenti”.