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Gli gnomi

Da bambina adoravo guardare la serie animata “David gnomo amico mio”: ne ero affascinata! Mio padre mi dava corda, poiché di fatto, quando passeggiavamo in un bosco o in riva al laghetto dove era solito portare mia sorella e me, mi indicava i buchi ai piedi degli alberi, dicendomi che lì c’erano le loro case. Era un gioco appassionante!

Gli gnomi di Huygen e Poortvliet

Wil Huygen e Rien Poortvliet hanno pubblicato nel 1976 il famoso libro “Gnomi”, che ancora oggi è possibile acquistare. In esso, i due autori descrivono la vita segreta degli gnomi, con l’intento di dimostrare la loro esistenza. Davvero un bellissimo volume, dalle splendide illustrazioni!

Quest’opera ha certamente ispirato la serie animata spagnola di cui ti parlavo prima, e dalla quale è stata tratta una serie di libretti dal titolo “Il libro segreto degli gnomi”: erano venticinque volumetti di piccolo formato, disponibili in edicola a cadenza settimanale, se non ricordo male. Sono ancora a casa dei miei genitori, li adoravo!

Gli gnomi e… Paracelso!

Il primo a nominare gli gnomi fu nientemeno che Paracelso, dopo il 1493, non in ambito folkloristico, bensì alchemico. Paracelso definì così gli spiriti legati alla terra e al sottosuolo, dando loro questo nome derivato dalla parola greca gnosis, ovvero “conoscenza”. Riteneva che fossero capaci di spostarsi sotto terra con la stessa facilità con cui gli uomini si muovono al di sopra di essa. Diceva anche che la luce del sole poteva trasformarli in pietra; trovo buffo che, in seguito, questo effetto sia stato attribuito ai troll, che nella serie dedicata allo gnomo David sono acerrimi nemici degli gnomi!

Solo in seguito gli gnomi divennero parte integrante del folklore europeo, assumendo generalmente l’aspetto di omini barbuti, spesso dotati di un cappello rosso, che vivono in stretta relazione con la natura che li circonda. Vennero chiamati anche Piccolo Popolo, e capita ancora oggi che siano confusi con i nani.

Gli gnomi nelle fiabe

Gli gnomi nelle fiabe sono descritti nei modi più diversi: sono generalmente di piccole dimensioni, talvolta simili a bambini, talaltra anche più minuti. Quasi sempre hanno barbe, finanche piuttosto lunghe, ma in qualche caso sono grotteschi, quasi deformi.

Nelle fiabe accade spesso che gli gnomi si prestino ad aiutare gli umani. Sono soliti agire di notte, favoriti dalle tenebre. Non amano essere scoperti, perciò è bene non tentare di spiarli mentre lavorano per noi: se dovesse accadere, sarebbero rapidi a sparire e non si farebbero vedere mai più.

Nella fiaba dei Fratelli Grimm, “Gli gnomi”, le simpatiche creature vengono descritte come esserini nudi che preparano scarpe per un povero calzolaio durante la notte, assicurandogli una certa fortuna. Una volta, il calzolaio e la moglie decidono di appostarsi per scoprire chi sia a realizzare le scarpe meravigliose che tanto piacciono ai clienti, e scoprono gli gnomi. Non sto a raccontarti il finale, te lo lascio leggere!

Anche lo scrittore Guido Gozzano scrisse una fiaba sugli gnomi, che venne pubblicata sul Corriere dei Piccoli (te lo ricordi?), intitolata “La danza degli gnomi”. La trama ricorda molto la storia “Le fate” di Perrault (trovi il testo in questo articolo): due sorelle, una molto buona e dolce, l’altra meschina e sgarbata, che ricevono un premio commisurato al loro comportamento. Ti lascio indovinare quale delle due finirà per sposare un principe… 😉
Ecco il testo, così potrai scoprirlo da sol*:

Anche per te gli gnomi sono stati una presenza significativa della tua infanzia? Conosci qualche curiosità su questi simpatici esserini? Raccontamela, ne sarò deliziata! 😉 Mi trovi all’indirizzo info@fatainfabula.com, oppure puoi commentare questo articolo.

Che l’incanto sia con te!
Antonella Arietano

Ranocchi, bestie e colombe: la metamorfosi nelle fiabe

Se ci penso bene, le mie fiabe preferite sono quelle in cui un personaggio, protagonista o no, subisce un sortilegio che lo trasforma in animale. Credo che ad affascinarmi sia il processo che porta allo scioglimento del maleficio: non di rado ci sono prove da superare, altrimenti bisogna che l’eroe o l’eroina della storia compiano una particolare azione o riescano a provare un sentimento sincero verso la vittima della metamorfosi. E quando alla fine l’incantesimo si spezza, provo una sorta di sollievo misto a soddisfazione: sì, lo sapevo che sarebbe finita così, ma è bello lo stesso! È questo il fascino senza tempo delle fiabe: ti avvincono e ti trascinano in un turbine di emozioni, per poi regalarti tutto il sollievo del lieto fine (quando c’è, in genere quasi sempre).

In questo articolo mi piacerebbe presentarti alcune delle mie fiabe di metamorfosi preferite, divise in due grandi categorie: quelle in cui il sortilegio si spezza grazie all’amore e quelle in cui, invece, risulta necessario il superamento di una prova. Sono racconti che ho sempre amato molto e che ho proprio voglia di condividere con te!

Scorrendo l’articolo, troverai i testi di alcune di queste fiabe da scaricare: spero che ti divertirai a leggerli e/o a proporli ai tuoi bambini. 😉 Alla fine ti proporrò anche un piccolo suggerimento per una simpatica attività da svolgere con i più piccoli: la creatura misteriosa!

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