Category Archives: Fabulando: giochi e attività sulle fiabe

La Borsetta delle Meraviglie

Nelle loro scorribande per boschi, giardini e parchi i bambini raccolgono molti piccoli tesori: sassolini, legnetti, foglioline e quant’altro. Quante mamme si ritrovano la borsa piena di questi ricordini? Sei tra loro? Benvenuta nel club! 😀

Confesso che l’abitudine di raccogliere tesori nel bosco non mi ha abbandonata ancora adesso! Quando porto a spasso il mio cagnone Axel mi guardo intorno, soprattutto quando passeggiamo nei boschi, e spesso trovo piccole cose che raccolgo e porto via con me. E questa è la mia Borsetta delle Meraviglie, dove raccolgo i miei tesori:

La mia Borsetta delle Meraviglie
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Ranocchi, bestie e colombe: la metamorfosi nelle fiabe

Se ci penso bene, le mie fiabe preferite sono quelle in cui un personaggio, protagonista o no, subisce un sortilegio che lo trasforma in animale. Credo che ad affascinarmi sia il processo che porta allo scioglimento del maleficio: non di rado ci sono prove da superare, altrimenti bisogna che l’eroe o l’eroina della storia compiano una particolare azione o riescano a provare un sentimento sincero verso la vittima della metamorfosi. E quando alla fine l’incantesimo si spezza, provo una sorta di sollievo misto a soddisfazione: sì, lo sapevo che sarebbe finita così, ma è bello lo stesso! È questo il fascino senza tempo delle fiabe: ti avvincono e ti trascinano in un turbine di emozioni, per poi regalarti tutto il sollievo del lieto fine (quando c’è, in genere quasi sempre).

In questo articolo mi piacerebbe presentarti alcune delle mie fiabe di metamorfosi preferite, divise in due grandi categorie: quelle in cui il sortilegio si spezza grazie all’amore e quelle in cui, invece, risulta necessario il superamento di una prova. Sono racconti che ho sempre amato molto e che ho proprio voglia di condividere con te!

Scorrendo l’articolo, troverai i testi di alcune di queste fiabe da scaricare: spero che ti divertirai a leggerli e/o a proporli ai tuoi bambini. 😉 Alla fine ti proporrò anche un piccolo suggerimento per una simpatica attività da svolgere con i più piccoli: la creatura misteriosa!

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Cigno, appiccica!

Immagine di azazelok

Una delle fiabe classiche più divertenti è certo Cigno, appiccica!, di Ludwig Bechstein. Ho sentito questa storia per la prima volta grazie alle famose Fiabe Sonore a cura di Fabbri Editore: te le ricordi? Trovavo fantastiche le interpretazioni del narratore, il bravissimo Silverio Pisu.

Qui sotto puoi scaricare il testo della fiaba in pdf:

Ai bambini piace molto questa fiaba, per due buoni motivi: vediamo quali!

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Servirebbe una bacchetta magica…

Quante volte hai esclamato, di fronte ad un problema, “servirebbe una bacchetta magica”?

Nella maggior parte delle fiabe classiche l’eroe si serve di un oggetto magico per superare una difficoltà oppure per sconfiggere il cattivo di turno. E a chi non piacerebbe avvalersi di un aiuto di questo tipo?

Con i bambini può diventare divertente giocare con gli oggetti magici delle fiabe. Vediamo come!

Indovina la fiaba
Chiedi al bambino di indovinare quale mezzo magico usa l’eroe in una fiaba particolare, ad esempio “che cosa usa il soldato per chiamare i tre cani magici?” (dalla fiaba di Andersen, “L’acciarino magico”: il soldato usa, appunto, un acciarino).

Puoi anche invertire l’indovinello e domandare in quale fiaba si trova un particolare oggetto magico, per esempio “in quale storia viene adoperato uno specchio magico in grado di parlare?” (naturalmente in “Biancaneve e i sette nani” dei Fratelli Grimm).

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Il Portale Magico

porta_magica

Ascoltare le fiabe è sempre bellissimo, ma lo è altrettanto giocare con esse, entrare e uscire da un mondo fiabesco all’altro. Il gioco che vorrei proporti prevede proprio questo: il passaggio dalla dimensione reale a quella fantastica. I bambini di solito si divertono molto quando lo propongo, ma non dubito che anche gli adulti lo troverebbero piacevole. 😉

Quello che occorre è un cerchio, di quelli che si usano come hula hop, per intenderci. I bambini camminano all’interno dello spazio (una camera, il giardino, l’importante è che ci si possa muovere). A un certo punto li inviti uno alla volta a passare attraverso il cerchio, dicendo loro che nel momento in cui lo faranno si trasformeranno in… nanetti? Cigni? Hansel e Gretel? Non c’è alcun limite, puoi riallacciarti a una fiaba raccontata da poco o che conoscono molto bene. A me è capitato di fare questo gioco dopo aver raccontato ai miei allievi di scuola dell’infanzia “I sette corvi”: li ho fatti passare attraverso il portale e li ho trasformati in corvi, che si sono messi a svolazzare allegramente per la foresta finché è arrivata la sorellina a liberarli dall’incantesimo e tramutarli nuovamente in ragazzini.

In alternativa puoi far sì che il cerchio diventi l’accesso a un mondo fatato, perciò una volta attraversatolo i bambini si ritroveranno a passeggiare in una foresta magica, o in una grotta ricca di minerali colorati, o ancora per le sale di un castello incantato. Insomma, non esistono limiti alla fantasia!

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L’inventafavole

Sono solita ripetere quanto sia bello giocare con le fiabe, ma forse ti sei chiesto che cosa significhi. Risponderò a questa domanda suggerendoti un gioco, “L’inventafavole“.

inventafavole

Questo simpatico gioco di carte è stato ideato da Claudio Pallottini e illustrato da Mauro De Luca. Prodotto da Il Barbagianni Editore, lo puoi trovare in alcuni negozi che vendono giochi didattici, in libreria o anche su Amazon.

In un libretto di accompagnamento al mazzo di carte Claudio Pallottini spiega com’è nato questo gioco, e lo fa narrando una breve, toccante fiaba sulla sua infanzia. L’autore spiega che nessuno gli ha mai raccontato una fiaba fino ai quattro anni, questo perché la sua mamma era muta e il suo papà non si sentiva in grado di farlo. La mamma allora aveva cercato un modo per esaudire il desiderio del suo bambino, e la soluzione era stata proprio un gioco: aveva disegnato delle carte con illustrazioni fiabesche che potessero essere di ispirazione e incoraggiamento per il marito e gliele aveva regalate, aggiungendo un biglietto con scritto “ora non avrai più scuse”. E così il piccolo Claudio poté ascoltare le fiabe che il papà inventava un pezzetto per volta, voltando le carte realizzate dalla moglie.

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