Category Archives: Fabulando: giochi e attività

Le carte delle fiabe: inventare storie giocando

Inventare fiabe è sempre un gioco appassionante, che può occupare un pomeriggio noioso, il tempo di un viaggio più o meno lungo o il rito della messa a letto. Tempo fa ho proposto un articolo dedicato a un mazzo di carte speciali pensate proprio per questo scopo, “L’inventafavole“. Stavolta torno sull’argomento per proporti alcune alternative, anche fai da te.

Perché inventare fiabe

La prima risposta che mi viene in mente è banale, ma verissima: perché è divertente! Nel momento in cui ti appresti a creare una storia stai già giocando: i personaggi diventano pedine, puoi scegliere l’ambientazione che preferisci e puoi far accadere qualsiasi cosa. Ai bambini questo aspetto ludico dell’invenzione di storie piace molto!

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Tutta la magia dell’avvento!

Anche quest’anno ci siamo: da domani inizia il periodo più magico dell’anno, quello dell’avvento! E io non sto nella pelle! 😀

Fata in Fabula ha preparato per l’occasione un Pacchetto Fabuloso perfetto, “Natale d’incanto”, che puoi scoprire cliccando qui: è un calendario dell’avvento davvero speciale!

In questo articolo vorrei lasciarti qualche spunto magico per approfittare al massimo delle prossime settimane in compagnia dei tuoi bambini. Idee semplici, che però ti permetteranno di goderti i prossimi giorni con allegria e spensieratezza, due cose di cui c’è sempre un gran bisogno, specialmente in questo periodo. Sei pront* a cominciare? 😉

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Bacchette magiche e compagnia: la magia dentro un oggetto

Stiamo entrando a grandi passi nel periodo più magico dell’anno, quello che precede il Natale. O almeno, per me è così: adoro l’avvento e mi piace circondarmi di piccole cose che contribuiscono a renderlo speciale! Candele, lucine, decorazioni, letture natalizie, e non dimentichiamo la musica: grazie a internet è possibile ascoltare radio che trasmettono canzoni di Natale ventiquattro ore al giorno!

Le fiabe, si sa, sono permeate di magia, ecco perché sono compagne ideali per tutto l’avvento. Spesso la magia si esprime attraverso un oggetto: bacchette magiche, anelli incantati, specchi fatati e chi più ne ha più ne metta. Quasi in ogni fiaba l’eroe fa uso di un oggetto magico, e vorrei vedere il contrario: sono utilissimi e il più delle volte sono fatti apposta per uscire da una brutta situazione.

Ma nella vita reale, si possono usare? Quanto sono utili, e in che maniera? Vediamolo insieme!

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Trasformarsi e trasformare la realtà: il gatto con gli stivali

Immagine di DarkmoonArt_de

Ho sempre trovato molto arguta la fiaba Il gatto con gli stivali di Perrault: il genio del gatto è insuperabile! Qualcuno potrebbe obiettare che non adotta un comportamento corretto, perché dopotutto mente allo scopo di ottenere privilegi per il suo padrone; da parte mia, preferisco considerare la sua capacità di prendere ciò che il presente gli offre, elaborarlo e ricavarne buoni risultati. Qui sta il messaggio positivo: anche se parti svantaggiato, se la sorte ti sembra avversa e se non possiedi nulla, guardati attorno e non disperare, perché l’universo potrebbe servirti la soluzione, a patto che tu sia pronto a coglierla. Un invito a rimboccarsi le maniche, dunque, ma anche a non abbandonarsi allo sconforto e ad avere fede.

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Le fate ci insegnano la gentilezza

Non so tu, ma io sono affascinata dalle fate! Compaiono in fiabe e leggende, e lo fanno in modi incredibilmente diversi tra loro: a volte appaiono dolci e gentili, madrine premurose pronte a intervenire per lenire le pene di figliocce e figliocci, come in Cenerentola, altre volte sono tremende e vendicative, pronte a rivalersi su bimbi innocenti per i torti subiti, com’è il caso de La bella addormentata. Nel folklore irlandese, le fate sono rappresentate spesso come pericolose e capricciose, pronte a sostituire i neonati umani con i propri. Un universo estremamente variegato dunque, molto affascinante in tutte le sue sfaccettature.

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La Borsetta delle Meraviglie

Nelle loro scorribande per boschi, giardini e parchi i bambini raccolgono molti piccoli tesori: sassolini, legnetti, foglioline e quant’altro. Quante mamme si ritrovano la borsa piena di questi ricordini? Sei tra loro? Benvenuta nel club! 😀

Confesso che l’abitudine di raccogliere tesori nel bosco non mi ha abbandonata ancora adesso! Quando porto a spasso il mio cagnone Axel mi guardo intorno, soprattutto quando passeggiamo nei boschi, e spesso trovo piccole cose che raccolgo e porto via con me. E questa è la mia Borsetta delle Meraviglie, dove raccolgo i miei tesori:

La mia Borsetta delle Meraviglie
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Ranocchi, bestie e colombe: la metamorfosi nelle fiabe

Se ci penso bene, le mie fiabe preferite sono quelle in cui un personaggio, protagonista o no, subisce un sortilegio che lo trasforma in animale. Credo che ad affascinarmi sia il processo che porta allo scioglimento del maleficio: non di rado ci sono prove da superare, altrimenti bisogna che l’eroe o l’eroina della storia compiano una particolare azione o riescano a provare un sentimento sincero verso la vittima della metamorfosi. E quando alla fine l’incantesimo si spezza, provo una sorta di sollievo misto a soddisfazione: sì, lo sapevo che sarebbe finita così, ma è bello lo stesso! È questo il fascino senza tempo delle fiabe: ti avvincono e ti trascinano in un turbine di emozioni, per poi regalarti tutto il sollievo del lieto fine (quando c’è, in genere quasi sempre).

In questo articolo mi piacerebbe presentarti alcune delle mie fiabe di metamorfosi preferite, divise in due grandi categorie: quelle in cui il sortilegio si spezza grazie all’amore e quelle in cui, invece, risulta necessario il superamento di una prova. Sono racconti che ho sempre amato molto e che ho proprio voglia di condividere con te!

Scorrendo l’articolo, troverai i testi di alcune di queste fiabe da scaricare: spero che ti divertirai a leggerli e/o a proporli ai tuoi bambini. 😉 Alla fine ti proporrò anche un piccolo suggerimento per una simpatica attività da svolgere con i più piccoli: la creatura misteriosa!

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Cigno, appiccica!

Immagine di azazelok

Una delle fiabe classiche più divertenti è certo Cigno, appiccica!, di Ludwig Bechstein. Ho sentito questa storia per la prima volta grazie alle famose Fiabe Sonore a cura di Fabbri Editore: te le ricordi? Trovavo fantastiche le interpretazioni del narratore, il bravissimo Silverio Pisu.

Qui sotto puoi scaricare il testo della fiaba in pdf:

Ai bambini piace molto questa fiaba, per due buoni motivi: vediamo quali!

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Servirebbe una bacchetta magica…

Quante volte hai esclamato, di fronte ad un problema, “servirebbe una bacchetta magica”?

Nella maggior parte delle fiabe classiche l’eroe si serve di un oggetto magico per superare una difficoltà oppure per sconfiggere il cattivo di turno. E a chi non piacerebbe avvalersi di un aiuto di questo tipo?

Con i bambini può diventare divertente giocare con gli oggetti magici delle fiabe. Vediamo come!

Indovina la fiaba
Chiedi al bambino di indovinare quale mezzo magico usa l’eroe in una fiaba particolare, ad esempio “che cosa usa il soldato per chiamare i tre cani magici?” (dalla fiaba di Andersen, “L’acciarino magico”: il soldato usa, appunto, un acciarino).

Puoi anche invertire l’indovinello e domandare in quale fiaba si trova un particolare oggetto magico, per esempio “in quale storia viene adoperato uno specchio magico in grado di parlare?” (naturalmente in “Biancaneve e i sette nani” dei Fratelli Grimm).

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Il Portale Magico

Ascoltare le fiabe è sempre bellissimo, ma lo è altrettanto giocare con esse, entrare e uscire da un mondo fiabesco all’altro. Il gioco che vorrei proporti prevede proprio questo: il passaggio dalla dimensione reale a quella fantastica. I bambini di solito si divertono molto quando lo propongo, ma non dubito che anche gli adulti lo troverebbero piacevole. 😉

Quello che occorre è un cerchio, di quelli che si usano come hula hop, per intenderci. I bambini camminano all’interno dello spazio (una camera, il giardino, l’importante è che ci si possa muovere). A un certo punto li inviti uno alla volta a passare attraverso il cerchio, dicendo loro che nel momento in cui lo faranno si trasformeranno in… nanetti? Cigni? Hansel e Gretel? Non c’è alcun limite, puoi riallacciarti a una fiaba raccontata da poco o che conoscono molto bene. A me è capitato di fare questo gioco dopo aver raccontato ai miei allievi di scuola dell’infanzia “I sette corvi”: li ho fatti passare attraverso il portale e li ho trasformati in corvi, che si sono messi a svolazzare allegramente per la foresta finché è arrivata la sorellina a liberarli dall’incantesimo e tramutarli nuovamente in ragazzini.

In alternativa puoi far sì che il cerchio diventi l’accesso a un mondo fatato, perciò una volta attraversatolo i bambini si ritroveranno a passeggiare in una foresta magica, o in una grotta ricca di minerali colorati, o ancora per le sale di un castello incantato. Insomma, non esistono limiti alla fantasia!

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